giovedì 10 aprile 2008

Cosa detesto di 'sto posto


Detesto le canzoni che campionano il suono delle sirene...raga,se si è in macchina ci si prende male!!!

martedì 8 aprile 2008

Spirito olimpico?!?

Signore e signori dopo aver distrutto tutti i valori possibili quali la famiglia, la pace, la solidarietà ecc. ecc., l'essere umano ha pensato bene di distruggere anche lo spirito olimpico.

Come si può pensare a tutti gli ideali che i cinque cerchi olimpici ispirano sapendo che la nazione ospitante è colpevole di un vero e proprio genocidio? Fondamentalmente il problema non è se decidere se boicottare le olimpiadi o meno. Il problema reale è: perchè il CIO ha infilato la testa nel culo di un fagiano e ha deciso di assegnare le olimpiadi alla Cina? Perchè i mass-media non hanno mai parlato del Tibet prima della partenza della fiaccola olimpica e tenevano nascosto il genocidio dei tibetani (così come stanno facendo per il Darfur) visto che è un conflitto che dura da decenni?

Ma ora che la frittata è fatta, quello che succede e che succederà va contro lo spirito olimpico in tutto e per tutto. A Londra e a Parigi centinaia di manifestanti pro-Tibet hanno impedito il passaggio della fiaccola e già a San Francisco si stanno preparando.

E durante le olimpiadi vere e proprie? Avranno voglia gli atleti di festeggiare? Voglio proprio vedere se nessun atleta sul podio sfoggerà una bella maglietta o uno striscione che recita a caratteri cubitali "Free Tibet", cosa farà la polizia cinese? Salirà sul podio per prendere a manganellate l'atleta in mondo visione? Chiuderà le frontiere a tutti i tifosi delle altre nazioni per evitare che tra loro si nascondano manifestanti e oppositori del regime cinese?

Perchè nessuno si pone queste domande? Sono forse gli affari a 9 zeri che intercorrono tra la cina e i Paesi europei cina-dipendenti? Siamo tornati a sessanta anni fa, quando le olimpiadi si svolsero a Berlino per non fare un dispiacere a Hitler. Ora si faranno a Pechino per non mettere in crisi il business euro-cinese.

L'eterna lotta tra il valore del denaro e quello della vita umana sta scrivendo un ennesimo squallido capitolo della sua storia.

Tibet Libero. Darfur Libero. Chiapas Libero.

martedì 1 aprile 2008

IL MIO TONO

E' arrivato il momento di darsi un tono.La gente per strada mi ferma e mi chiede dei perchè e dei per come scrivo di cose senza senso e fantischerie da adulto con la sindrome di Peter Pan.O di chi in realtà fossero le belve rosse che dovevano mangiarmi,io ci credevo,o di chi è in realtà Sivido.A queste e alle altre domande rispondo:"Per il resto tutto a posto?"
PeAcE

lunedì 24 marzo 2008

DA DOVE VENGO

Le stelle sono casa,ma non ci posso tornare.Che triste sapere da dove arrivi e non saper ritrovarne la strada;avessi saputo la storia di Pollicino avrei lasciato qualche bagola per lo spazio così da assaggiarne l' aroma a tempo debito,ma così,ora,come posso fare?Forse chiedendo in giro?Già,ma a chi?Più guardo attorno più trovo i miei vicini di stelle ormai calati nel mondo.Cazzo raga,ma dove siamo finiti?Dove sono finiti i sogni leggeri più dell' aria grazie alla polvere di stelle?Fanculo Campanellino e quel suo sguardo ammaliante che ci ha prima illuso e poi ridotti come stupidi adulti!E si,ci ha fregati in pieno.Noi si credeva alla svolta,a ciò che ci avrebbe portato lontano da qua e invece siamo sempre più vicini ai vicini di casa.Lavoro,macchina,4 soldi in tasca e i salti mortali per fare serata,per dire "io c'ero e quello era talmente fuori che non si reggeva in piedi".Ci sono pure io qua in mezzo,ma non ho ancora dimenticato da dove vengo e forse qualcuno può darmi delle indicazioni o magari accompagnarmi nel viaggio di ritorno o forse può dare senso nel diventare anch'io un semplice vicino di casa,ma in quelle quattro mura altro che cielo nella mia stanza,là già ho nascosto un pò di polvere di stelle.Pensavi di avermi fregato Campanellino!Sè,non si ruba a casa del ladro.
PeAcE

martedì 11 marzo 2008

COMUNQUE VADA SARA' SUCCESSO

Non so dove sarò domani a quest'ora se al settimo cielo o nell'antro di chissà quale bestia rossa,ma in ogni caso sarà il restante delirio.
PeAcE

lunedì 10 marzo 2008

2 NOTE

Aprì gli occhi.Venni travolto dal forte rimbombo del silenzio,era la prima volta che ciò che adoravo di più a questo mondo si presentava a me così ostile."Che ti ho fatto?!" pensai o forse pronunciai,il suono del vuoto era troppo forte da coprire quello sbiascicato che fuoriusciva dalla mia bocca impastata.Mi alzai trascinandomi verso la scrivania,non mi reggevo in piedi e il freddo della stanza fece cadere la mia attenzione su un maglione buttato a terra insieme ad altri vestiti,chissà da quanto tempo era lì.Una volta indossato il freddo non voleva comunque scendere anzi saliva dritto dritto dalla schiena per fermarsi di colpo,quasi impaurito,alla fine della colonna vertebrale.Allungai la mano sulla scrivania per cercare non sapevo cosa di preciso,intanto con l'altra sfogliavo cartelle interattive alla ricerca di ciò che poteva mettere fine a quel silenzio.Eccola!Doppio click."Giorni matti". Bassi.La musica pervase la stanza e scacciò il mio fastidio.Intanto la mano che avevo dimenticato per la scrivania era riuscita a scoprire dove si era cacciato l'accendino.Due note.Mi erano rimaste due note da suonare da solo."Non sei solo"."Siamo ancora qui"risposero due voci ben distinte.La sensazione di freddo era svanita.Rimasi un paio di minuti ad ascoltare ciò che si dicevano.Non avevo paura di loro,non m'interessava come avessero fatto ad entrare o se erano rincasati con me.Ero attratto dalle loro parole.Uno di loro ricercava formalismi,muovendosi con sicurezza fra le strutture della sua lingua,sottolineando con una risatina le lacune che l altro presentava al suo orecchio.Il suo interlocutore invece riempiva il silenzio tra una parola e l'altra grazie all'incastro di immagini che si creavano,quasi da sole,dal suo racconto e nel momento in cui prendeva respiro.Parlavano di tutto e di niente,come se dovessero far passare il tempo senza ricavarne qualcosa.Ora stavano disquisendo su ciò che l'uomo non vuole vedere perchè ha paura.Entrambi sostenevano che nessuno ha più la spinta di guardare ad occhi aperti.Avrei voluto intervenire per dire la mia.Ma ogni volta che formulavo un pensiero,loro mi anticipavano pronunciandolo."Pura coincidenza"affermai,non so come quelle due parole abbiano preso vita,speravo rimanessero nella mia mente.Di colpo la loro conversazione si spense.Mi guardarono negli occhi,continuavo a non riconoscerli,ma loro si,loro mi riconoscevano e se prima non m'importava chi fossero,ora quella domanda tormentava la mia mente.Ma il mio corpo era fermo forse perchè era teso allo spasmo dalla paura o forse per il freddo che mi aveva avvolto nuovamente.Le due note che mi erano rimaste erano fuori tempo rispetto al pezzo di Bassi.Il loro sguardo si fece sempre più pesante.Uno dei due si avvicinò.Si mise a giocare con il mio accendino facendolo passare fra le dita della mano per poi appoggiarlo esattamente nello stesso posto in cui la mia mano era andata a scovarlo."Già!"mi disse con uno strano ghigno sul volto.Aprì gli occhi,la luce calda del sole che entrava dalla finestra mi aveva svegliato.

giovedì 6 marzo 2008

Periodo no.

E' come se la mia esistenza avesse il raffreddore: mastica la vita ma non ne sente il gusto.
Se AnChE vOi VeDeTe OnDuLaTo TrANqUi,AbBiAmO lO sTeSsO pRoBlEmA.

domenica 2 marzo 2008

4/4

Grande!Anche tu ascolti hip hip!Ti ho visto l'altra sera applaudire Fibra!Per non parlare della tua lady che scecherava il suo bacino sui beat di Fish e il flow del Prez!Avanti la vita per te è una puttana come per i Dogo.Zio,ci sei dentro anche tu,il problema che ne sei immerso molto più di quanto tu pensi.
L'hip-hop non è un genere musicale,anzi,è più accostabile ad una sensazione.Colonna sonora di una vita che tutti impegnano tra uno scazzo e l' altro,allietando le serate con una tipa troppo cheap o a progettare piani per fughe immaginarie,allucinate forse,ma pur sempre anime che si ricercano nella propria realtà.
E' questo l hip-hop.Ricerca di un posto ideale in un confine materiale.I ghetti americani ci sono lontani,anche se alcune strade dello stivale richiamano odori e movenze d' oltre oceano;il mercato americano "si basa su un nero che si è stampato un disco",qui Nero è l'unico modo per stamparsi certi dischi introvabili fra gli scaffali e poi lo slang americano incastra più facilmente frasi in rima,qui un 'ostica grammatica limita i giochi di un Popolo celebre in tutto il mondo per la sua Letteratura.Sono impressioni di realtà differenti con mezzi e storie che ne contraddistinguono la riuscita e la qualità del prodotto.E allora?!Ascoltate Timbaland,West e chissà quali altri mc's americano con i quattri quarti nelle loro orecchie e cantastorie sulla carta d'identità?Fatelo!Per voi l hip-hop italiano si ferma ai G.d.V. o Articolo 31 o Fibra?Anch'io sono cresciuto al fianco del pifferaio magico!Siete talmente infottati con lo stivale che Bassi,Colle,Yoshi,Zampa,One mic... sono solo i primi che vi sono venuti in mente?Continua,vi ascolto.Vi piace solo ballarlo?Let's dance baby.Non sopportate questa pseudo-musica che sfrutta la storia delle sonorità mondiali riprendendo solo volgarmente quello che fu di così grande fausto per chi compose e vibrazioni dell'anima in contesti che sfuggono alle menti di chi poi non sa quel che ci scrive sopra?Criticate!Prendete fiato ogni tanto,ma fatelo!
Vi ritrovate in viaggio ad improvvisare quattro rime?
venite su con noi abbiamo in mente altre cime!
Non l'avete mai ascoltato?Impossibile.Non l'avete mai sentito?Possibile.

"If you don't catch the words,You can still feel the funck" ritmava Neffa nei "Messaggeri della dopa".

PeAcE.

P.S. Provate quello francese,scivolare sui bassi a bordo del suono fluente della voce dei vice-campioni del mondo ha tutt'altro effetto.

giovedì 28 febbraio 2008

DETTO FATTO

Tombino.Ho bussato alla mia porta ed ha aperto uno sconosciuto.
PeAcE

mercoledì 27 febbraio 2008

Il mondo dall'alto

Dasif è un ragazzo come tanti. Vive in Senegal, in un villaggio vicino al mare che non è segnato neanche sulle cartine. Ha diciannove anni e rimedia giusto qualche dollaro dai pochi turisti che comprano da lui statuette intagliate nel legno, ciondoli e braccialetti. In Senegal se hai l'età di Dasif sei già considerato un uomo, infatti lui deve lavorare anche per sfamare i suoi cinque fratellini più piccoli. "Sfamare", poi, è una parola grossa. Non guadagna molto, Dasif, ma quello che c'è basta. Lui, d'altronde, fa del suo meglio e si impegna il più possibile.

Qualche anno fa due turisti americani gli avevano chiesto di fargli da guida in cambio di qualche dollaro. Lui li aveva portati in giro per tutto il giorno in lungo e in largo e alla fine loro gli diedero dieci dollari. Non sembrava neanche vero a Dasif di avere tutti quei soldi extra. Allora orgoglioso, con quei dieci dollari, decise di comprare nella bottega di un amico, la maglietta della nazionale senegalese di calcio, che in quel periodo ai Mondiali stava facendo sfaceli. Uscì da quella specie di bottega con indosso la maglietta sulla quale campeggiava il nome del bomber del Senegal, Camara. Al ritorno a casa la madre di Dasif gli chiese dove l'avesse presa. Se avesse saputo che aveva usato quei soldi per una stupida maglietta sua madre si sarebbe arrabbiata tantissimo. Dasif le mentì. Le disse che gliel'avevano regalata e sua madre fece finta di credergli. Come poteva rimproverarlo con tutto quello che faceva per lei e per i fratellini? Dasif, però, si sentiva in colpa, non tanto per i soldi, ma più per aver mentito a sua madre, così, pensando di non meritarsi più quella maglietta, decise di regalarla a uno dei suoi fratelli.

Come tutti i ragazzi Dasif ha un sogno. Gli piacerebbe tanto andare in una grande città e vedere i grattacieli. Dove abita lui le case non sono più alte di due o tre piani. Non ha mai visto un palazzo vero e proprio in vita sua. Dasif vorrebbe poter portare la sua famiglia in una di queste grandi città, far mangiare sua madre in un ristorante, così che per una volta non debba preparare lei quel poco di cena che hanno a disposizione ogni sera. Vorrebbe portare i suoi fratelli in un luna park, anche se non sa esattamente che cosa sia un luna park. Ne ha sentito parlare da uno dei suoi amici al villaggio che gliel'aveva descritto come un posto con tante luci dove i bambini si divertono un sacco.

E Dasif cosa farebbe in questa grande città? Bhè, tanto per cominciare riuscirebbe a vedere finalmente questi palazzi e magari anche a entrarci e a salirci fino in cima. Gli piacerebbe salire le scale di questo palazzo e arrivare all'ultimo piano, fino al balcone più in alto e arrivato lì affacciarsi e vedere che effetto fa. Vi sembra poco? Dasif vorrebbe, per una volta, poter vedere il mondo dall'alto.

lunedì 25 febbraio 2008

"CHI HA INCASTRATO ROGER RABBIT?"la fine

Il finale di "Chi ha incastrato Roger Rabbit" è stato realizzato,ma al momento di pubblicarlo...l'ho cancellato...oh che vi devo dire...ho sbagliato tasto...dai!mollatela...cmq il colpevole era l'Uomo Invisibile.
Dite che non c'era come opzione?Casco ne so che c'era anche lui...eh...?!
PeAcE

domenica 24 febbraio 2008

Pensierino della buonanotte (3)

Gli italiani quando sono in due si confidano segreti, tre fanno considerazioni filosofiche, quattro giocano a scopa, cinque a poker, sei parlano di calcio, sette fondano un partito del quale aspirano tutti segretamente alla presidenza, otto formano un coro di montagna.

Paolo Villaggio

giovedì 21 febbraio 2008

PER IL RESTO TUTTO A POSTO?

Non so di preciso come dire o scrivere certe cose,forse basta iniziare o forse basta non pensare poi il resto verrà.Già il resto verrà,ma dove arriva il resto?Cioè lo passo a prendere in piazza?In stazione?In uno dei vicole che ho vissuto al buio o alla luce del sole davanti a casa sua?Verrà solo o si porterà a presso i soliti scheletri?Avrà aperto il cassetto o continua a forzare quella serratura che ormai è vecchia ed arruginita?Resta da chiedersi dove metterlo.Certo se ho pagato in contatti lo ripongo nel portafogli,quasi sicuro di portarlo sempre con me(ne ho persi di cash).Oppure tenerlo nascosto in un angolo della mente e aspettare che sia lui a fare il resto.Alla fine è lui che si fa chiamare così ed è giusto che lo faccia.Guarda sto stronzo,si presenta come il Resto,fa il grosso e poi si prende male.Resto sulle mie consapevole che il resto lo capirò al momento giusto.Mi gusto ciò che la vita mi offre,il resto è solo perchè non mi è ancora venuto in mente di prendermelo,ma sono già pronto allo scontro:baggy,Ivory e occhiali da psico-guy.
Per il resto sono solo altre stupide congetture.
Se avete capito sono lì con voi e se non ci arrivate tranqui,fa solo parte del resto.
PeAcE

martedì 19 febbraio 2008

Nonostante tutto...io ci credo!!!
AMALA PAZZA INTER AMALA...!!!
PeAcE

lunedì 18 febbraio 2008

IN ALTRI MOMENTI NON CI PENSATE.

Eravate arrivati finalmente a quel momento.Tu e lei lo sapevate che sarebbe arrivato quel momento.Tu e lei lo sapevate sin dalla sera prima.Da quando vi eravate lasciati.Avevate scelto lo stesso posto per rivedervi.Vi siete preparati per quello sguardo di fragore.In altri momenti non ci pensate incrociandovi,ma ora lo sguardo è fisso.Tu sai che lei ti riconosce,conosce le tue mosse e sai che ti metterà in difficoltà,riscaldandoti.Lei sa che la riconosci ,sa che conosci le sue mosse,sa che la metterai in difficoltà,ghiacciandola.Continuate a guardarvi.Le tue mani ti coprono il volto due volte,quasi non te ne rendi conto,tolgono dal volto dell'acqua,pensi al sudore.L'atmosfera si era magicamente accesa.Fa caldo.I colori sono sbiaditi,ma carichi nei contorni.Ma lei era sempre lì.Dovevi parlare altrimenti te ne saresti andato era evidente.Ma il suo sguardo era ipnotico.Più la fissavi e più perdevi i sensi.Che fare.Dovevi scrollarti.Fai per alzare il dito indice,ma ti accorgi che lei già l'aveva fatto,aveva pensato d'inizire lei la lotta.Strane parole risuonano confuse nelle tue sorde orecchie.Non ci badi.Di nuovo le mani in volto.Sudore.Fa caldo.Tu sei ancora lì,lei no.O meglio c'era,ma non è più come prima.I colori tornano nitidi.Una musica ritmata rieccheggia nei timpani.Ancora le mani in volto,ma questa volta portano con loro un asciugamano.Sussurri:"Buongiorno".Spegni la luce e te ne vai.

Peace

domenica 17 febbraio 2008

Pensierino della buonanotte (2)

Dal film "Mediterraneo"

Una vita è troppo poco. Una vita sola non mi basta. Se conti bene non sono neanche tanti giorni. Troppe cose da fare, troppe idee. Sai che ogni volta che vedo un tramonto mi girano i coglioni? ...perché penso che è passato un altro giorno. Dopo mi commuovo, perché penso che sono solo. Un puntino nell'universo. I tramonti mi piacerebbe vederli con mia madre, o con una donna che amo, magari. Invece le notti mi piacerebbe passarle da solo, o con una bella troia, che è meglio che da solo. (Sergente Lo Russo)

sabato 16 febbraio 2008

CHI HA INCASTRATO ROGER RABBIT?

Mancava solo Roger Rabbit,la notizia del suo arresto aveva sconvolto tutti.
Si era fatta ormai l'alba.Si erano ritrovati nella stanza in cui tutto era iniziato.
Ad un certo punto Grande Puffo afferra la bottiglia di vino e versandola con attenzione chirurgica afferma:"La sgrilla non c'è?Peggio per lei.Io dico di dividere la merce e chi s'è visto s'è visto"."Giusto!E poi chi se ne frega,non è stata molto d'aiuto.Devo ricordarvi come si è data appena arrivati gli spettri della narcotici?!".Non appena Edward Norton finì di pronunciare quelle parole accese l'ennesima sigaretta,la porta si aprì,apparve una figura sinuosa avvolta in un cappotto rosso.Era lei,Carmen San Diego:"Peccato che chi doveva fare da palo ha preferito fare la checca isterica con i guardiani del porto...vero DolceGabbana?"."Senti sta lucciola!!!Devo parlare di come ti sei lavorata gli spettri per non farti arrestare?Guarda che ti ho vista!!!",la sua voce si fece stridula mettendosi sulla difensiva,quasi volesse nascondere qualcosa.
"Diamoci un contegno signore,siamo fra professionisti e ognuno di noi ha avuto la sua parte nell'operazione,ma solo uno è la talpa.Chi ha incastrato Roger Rabbit potrebbe fare lo stesso con gli altri."."Senti sto tappo blu?!Secondo me sei stato proprio tu-continua Norton-vi ho sentito litigare su certe storie la sera prima della sua scomparsa."."Ehi umano del cazz!Devo proprio spaccarti la faccia ora o aspetto che t'addormenti?!"
L'aria si era fatta pesante nella stanza,gli sguardi elettrici dei quattro erano la miccia già accesa.
Grande Puffo meditava vendetta contro Roger da quando Puffetta l'aveva preferito a lui lasciandolo solo nel bosco con tutti quei puffi;Norton non si era mai sbilanciato,per lui il lavoro era solo un lavoro,non mischiava sentimenti e risentimenti;DolceGabbana aveva un debole per il coniglio(penso sia evidente il motivo),ma Roger non se lo filava e Carmen San Diego era gelosa di Jessica,moglie dello sfortunato coniglio.
CHI HA INCASTRATO ROGER RABBIT?
Votate.

TO BE CONTINUED...

PeAcE

giovedì 14 febbraio 2008

TRATTO DA UN LIBRO GAME

Tratto da "la strada chiama" di BoB
-55-
Ti ritrovi in una strada illuminata da un lampione che si accende ad intermittenza,anche lui si stava spegnendo in quel triste vicolo,non capisci cosa ti sia successo.Quanto tempo avevi passato senza sensi?Non riesci a trovare nessun punto di riferimento in quell'ambiente,ma sinceramente non ti sforzi a cercarli.Non t'importa.Ti devi rialzare e lo sai.Con qualche difficoltà riesci a rimetterti in piedi.Da una veloce analisi avevi ancora tutto con te.
Cominci a camminare istintivamente nella direzione opposta a quella illuminata dal lampione.Il tuo volto maschera ombre sfumate d'interrogativi passati.Sorridi malinconicamente,non sai se di liberazione o di sconforto.Chiudi il cappotto per il troppo freddo.
Le case,ai margini di sgangherati marciapiedi,sono diroccate e annerite da un possibile precedente incendio.Sembrano disabitate,ma non ti avvicini.L'atmosfera trasudava ricordi e scenari degli abitanti di quel nebbioso villaggio.Ne senti quasi la presenza.Rimani immobile.Un brivido sale prima lentamente poi in un secondo avvolge tutta la tua spina dorsale.Le tue interriora si contorgono e si riscaldano nello stesso istante.E' una sensazione strana,ma piacevole,quasi afflevolisse il rigido freddo di quella via.Fu solo un momento.
Continui a camminare fino a che ti fermi,senti freddo,ma sai che sarà ancora per poco.
I pensieri si riordinano e tu capisci cosa ti era appena successo.
Ti scappa la pipì!
Tira i dadi se fai:
1-6 Fai pipì per strada senza problemi VAI AL 127
7-12 Chiedi al goblin che passa VAI AL 13

PeAcE

mercoledì 13 febbraio 2008

Darfur

Steven Spielberg ha lasciato il suo incarico di consulente artistico per le Olimpiadi di Pechino a causa della politica permissiva della Cina nei confronti del Sudan.

Le TV italiane in 365 giorni hanno dedicato solamente un'ora al genocidio del Darfur.

L'ONU non ammette l'utilizzo della parola "genocidio" nel caso del Darfur, in quanto il numero dei morti in 5 anni (circa 300.000 secondo tutte le ONG) non è un numero sufficientemente alto.

Perchè nessuno parla di questo?

martedì 12 febbraio 2008

Pensierino della buonanotte

Tratto da Giacomo Leopardi

"Piangi, che ben hai donde, Italia mia"

Riflettete gente. Buonanotte.

Risposta

L'età giusta per i politici non esiste,è per questo che mi candido come nuovo Re e camunque Co,ma vaffanculo!!!

Peace

lunedì 11 febbraio 2008

LE DOMANDE DA CASA

"Un bell' applauso per Yoghi e Bubu e il loro duetto...faranno strada quegli orsi.Bene ora torniamo a noi;mi dicono dalla regia che abbiamo una domanda da casa.Diamo la parola a BoB."

"Bella,un nostro lettore ci chiede perchè secondo te la politica italiana va a rotoli.Già perchè va a rotoli?"

"Grazie BoB e devo anche ringraziare per la domanda il nostro video-lettore. Ne discorrevo giusto l' altra sera con un'affermata giornalista nazionale sulla situazione politica del nostro stivale confrontando i siti delle campagne elettorali degli U.s.a. e quelle d' Italia.
Solo prendendo in considerazione questo confronto si intuisce quanto i nostri politici siano anziani,non vecchi,ma anziani.Già anziani.
Come tutti voi sapete e da che mondo è mondo,gli uomini tendono a tornare bambini arrivati ad una certa età,con l'unica differenza che il bambino prende una sua posizione nella società pronunciando il suo primo "NO",gli anziani in questione non hanno nessun interesse a prendere posizione,ma come tutti i bimbi vogliono tutto e subito e incolpano il proprio compagno di banco se li beccano in flagrante.
Concludo dicendo che l'Italia va a rotoli non per colpa della classe politica,ma perchè io ne sto parlando.Poveri noi dove andremo a finire?!"

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Peace

sabato 9 febbraio 2008

...RIGENESI

ok,dunque...come scrivere l'ingresso!?ancora una nota...ok...pronti...partenza...3...2...1...in onda...

Buonasera sono BoB,qualcuno di voi mi conosce,altri mi salutano,altri mi incrociano e penso che in pochi mi sentano,quindi per gli altri sarò ciò che vedranno,sentiranno e faranno di me,peace people!
Svolto il quarto di secolo(ci siamo zio!!!),svolto inquadrature(grenn screen Brivido!),svolto parole(avevo fatto l'esame di fisiologia co...),svolto viaggi(ci rivedremo Bro!) e svolto "l' ordinario a fare la magia"("Nella luce dell sei" bella Chico Snef).
Per il resto voce all'ultima fila siamo qua per lo spettacolo...
peace.

mercoledì 6 febbraio 2008

Genesi

6 febbraio 2008

nuovo blog. Non un blog a caso. Bob e il Co. bobeilco.blogspot.com Logicamente fuori. Accostamento ossimorico: logica vs fuori. Fuori logica. Appunto mica tanto a caso.

A chi interessa bene ma a chi non interessa affari suoi. Sono contento per quelli a cui piace ma se a qualcuno non piace.....pazienza....

Bob e il Co

Bob è quello che: "Raga tranqui, ho solo dei problemi innero-gastrinali"
Co è quello che: "Minchia Roby, ho mangiato l'ultima cicca"

46 anni in due e non sentirli

Un passato che forse a nessuno interessa, un presente che non interessa neanche a loro, un futuro che.....bhò....

Temi trattati: seri e leggeri, inventati e di fantasia, in rima e in prosa, in musica e immagini

Chi vivrà vedrà...

Buon lavoro zio, io ho fatto il mio.....

To be continued....