lunedì 10 marzo 2008

2 NOTE

Aprì gli occhi.Venni travolto dal forte rimbombo del silenzio,era la prima volta che ciò che adoravo di più a questo mondo si presentava a me così ostile."Che ti ho fatto?!" pensai o forse pronunciai,il suono del vuoto era troppo forte da coprire quello sbiascicato che fuoriusciva dalla mia bocca impastata.Mi alzai trascinandomi verso la scrivania,non mi reggevo in piedi e il freddo della stanza fece cadere la mia attenzione su un maglione buttato a terra insieme ad altri vestiti,chissà da quanto tempo era lì.Una volta indossato il freddo non voleva comunque scendere anzi saliva dritto dritto dalla schiena per fermarsi di colpo,quasi impaurito,alla fine della colonna vertebrale.Allungai la mano sulla scrivania per cercare non sapevo cosa di preciso,intanto con l'altra sfogliavo cartelle interattive alla ricerca di ciò che poteva mettere fine a quel silenzio.Eccola!Doppio click."Giorni matti". Bassi.La musica pervase la stanza e scacciò il mio fastidio.Intanto la mano che avevo dimenticato per la scrivania era riuscita a scoprire dove si era cacciato l'accendino.Due note.Mi erano rimaste due note da suonare da solo."Non sei solo"."Siamo ancora qui"risposero due voci ben distinte.La sensazione di freddo era svanita.Rimasi un paio di minuti ad ascoltare ciò che si dicevano.Non avevo paura di loro,non m'interessava come avessero fatto ad entrare o se erano rincasati con me.Ero attratto dalle loro parole.Uno di loro ricercava formalismi,muovendosi con sicurezza fra le strutture della sua lingua,sottolineando con una risatina le lacune che l altro presentava al suo orecchio.Il suo interlocutore invece riempiva il silenzio tra una parola e l'altra grazie all'incastro di immagini che si creavano,quasi da sole,dal suo racconto e nel momento in cui prendeva respiro.Parlavano di tutto e di niente,come se dovessero far passare il tempo senza ricavarne qualcosa.Ora stavano disquisendo su ciò che l'uomo non vuole vedere perchè ha paura.Entrambi sostenevano che nessuno ha più la spinta di guardare ad occhi aperti.Avrei voluto intervenire per dire la mia.Ma ogni volta che formulavo un pensiero,loro mi anticipavano pronunciandolo."Pura coincidenza"affermai,non so come quelle due parole abbiano preso vita,speravo rimanessero nella mia mente.Di colpo la loro conversazione si spense.Mi guardarono negli occhi,continuavo a non riconoscerli,ma loro si,loro mi riconoscevano e se prima non m'importava chi fossero,ora quella domanda tormentava la mia mente.Ma il mio corpo era fermo forse perchè era teso allo spasmo dalla paura o forse per il freddo che mi aveva avvolto nuovamente.Le due note che mi erano rimaste erano fuori tempo rispetto al pezzo di Bassi.Il loro sguardo si fece sempre più pesante.Uno dei due si avvicinò.Si mise a giocare con il mio accendino facendolo passare fra le dita della mano per poi appoggiarlo esattamente nello stesso posto in cui la mia mano era andata a scovarlo."Già!"mi disse con uno strano ghigno sul volto.Aprì gli occhi,la luce calda del sole che entrava dalla finestra mi aveva svegliato.

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